Ponte Conseria, 19 dicembre 2015
Il Lagorai senza dubbio è il gruppo montuoso che in Trentino mi entusiasma di più, il suo stile mi affascina e mi infonde sicurezza, quiete, casa…
Da tempo studio e cerco percorsi interessanti per associare la mia passione della corsa in montagna a degli itinerari che ritengo di facile percorrenza seppur in ambiente piuttosto selvaggio e poco battuto.
Approfitto quindi delle stupende giornate dicembrine per andare in avanscoperta del Lagorai, in una zona che avevo già battuto in precedenza con gli Sci d’Alpinismo al corso SA1, ma che non ho avuto poi più l’occasione di andare a vedere in versione “estiva”, perchè di estiva si può parlare, date le temperature e l’assenza di neve.
Quest’oggi la modalità di passo sarà piuttosto sull’escursionistico, visto che non sono da solo e giustamente come probabilmente tanti pensano (pensare fa male… ve lo ricordo, sempre meglio parlare che pensare), uno che corre in montagna non è capace a camminarci… Eresia!!!!


 

L’itinerario parte da Ponte Conseria in Val Campelle (Valsugana), per chi non conoscesse la zona ci si porta a Borgo Valsugana, successivamente Telve di Sopra, dove si seguono le indicazioni per Rifugio Cruccolo, Tedon o Rifugio Carlettini.
Parcheggio l’auto appena a sinistra del Ponte, (in realtà qui le possibilità di “sfogarsi” sono molte), io scelgo di partire dal basso per aumentare il dislivello e per non addentrarmi troppo nel bosco con l’auto, che è a gas, ma cmq non è un bel vedere.

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Sul sentiero Buse Todesche

Subito raggiungiamo il Rifugio Carlettini e da li voltiamo a sinistra costeggiando il torrente che scende dalla Valle.
Finito il magnifico percorso ritorniamo per qualche passo sull’asfalto, per poi volgere a sinistra su pendente prato per andare a intercettare il sentiero 326 che ci porta in poco tempo al Rifugio Malga Conseria.
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La giornata è davvero meritevole, il cielo è terso come non mai e la temperatura è fin troppo anomala. Si oltre passa la Malga e si punta in direzione Passo Cinque Croci seguendo quello che inizialmente è un sentiero ma che poi diventa una sorta di “comoda forestale”…

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Cima d’Asta dal Passo V Croci

L’arrivo al Passo Cinque Croci è stupendo, la visione dell’al di là della montagna è stucchevole anche se mi lascia un pò l’amaro in bocca…
A pochi metri vedo una Jeep parcheggiata e una strada che arriva al Passo stesso…
Scatto qualche foto, poi si decide di proseguire in direzione di quella che dovrebbe essere la nostra meta, Cima delle Buse Todesche!
Si scende a ritroso dal sentiero di arrivo ma subito dopo un paio di centinaia di metri voltiamo a sinistra (orografica) sul sentiero denominato dalla cartina “Sentiero delle Buse Todesche” L35.

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Sentiero Buse Todesche L31

Qui va spesa una parola per questo che è un sentiero fantastico, strabiliante, magnifico, adatto per chi corre in montagna, è l’esplosione del sentimento più fiabesco che il mio io descrive la montagna, semplicemente da urlo!!!
In sostanza, per non scendere troppo nei tecnicismi, è un lungo sentiero in costa che attraversa l’Aia del Buso, i Giardini del Cengello per andare a rimontare con comoda salitina la parte sassosa delle Buse Todesche.
Si incontrano diversi manufatti umani, da una panca per riposare, ad una sorta di zona braciolata, dove un fuoco vigila un tavolo e una piccola postazione, dove si trovano padelle, grill, un pò di tutto!!

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Rimango meravigliato!!!
Proseguendo tra un sali scendi e l’altro raggiungiamo un baito, quasi mistico a vederlo dalla distanza. Esso mi incuriosisce molto, già sto pensando a come sfruttare l’occasione di poter venire in questo baito a dormire, una sorta di 2 giorni selvaggissima con poche cose appresso, il campo base li dentro e tutto il resto una gran corsa!!!

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Bivacco Cengello

Esco dai sogni e torno alla realtà, c’è ancora molta strada da fare, quindi ci avviamo verso la Forcella delle Buse Todesche che in poco meno di un’ora raggiungiamo non dopo qualche difficoltà legata al ghiaccio presente e alla poca neve che però è dura come il marmo!!!

Inizia a farsi “tardi” sulla tabella di marcia per tanto decido di evitare la salita alla cima, pranzando al riparo dal vento alla Forcella e baciato dal sole che rovente ha scaldato i sassi di un vecchio capanno dell’epoca bellica.
Per il ritorno bisognerà ancora una volta andare a ritroso per pochi centinaia di metri sui nostri passi, il pubblico non è entusiasto (se così si può/vuol dire), ma ahimè se non si vuole allungare eccessivamente il giro si è costretti a percorrerlo.

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Bivio L35 – L31 – 360

Ritornati ad un bivio che precedentemente avevamo superato (che divide l’L35 dal 360) noi prendiamo quest’ultimo che in leggera discesa ci porta nella zona di Nassere.

Oltre passiamo uno dei laghi della Val dell’Inferno (ne vedo uno solo, non erano di più?), e voltiamo a destra sull’L31 denominato anche “Sentiero dei Nomadi”.

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Sentiero dei Nomadi

Altra parola va riservata a questo incanto…
Un leggerissimo tappetino di aghi di pino misto a terreno morbido e piuttosto corribile scende in leggera pendenza verso il Bivacco Nassere e successivamente verso l’Agritur Malga Casarina.
Si incontra il Lago di Nassere che completamente congelato permette una passeggiata sulle sue “acque”!!
Il sentiero scende mai noioso, in un bosco incantevole, potreseguirebbe piu in basso ma noi scegliamo di prendere una breve scorciatoia sull’L31b per tornare in modo più veloce e comodo all’auto.
Tramite comoda strada forestale successivamente asfaltata, scendiamo velocemente verso l’auto a Ponte Conseria, concludendo così il giro.


Personalmente sono molto contento di aver percorso questo giro anche in previsione dell’organizzazione di un molto possibile e probabile giro di corsa, penso che allo sciogliersi dei ghiacci si potrà tornare in modalità Run su questi sentieri.

 

 

 

Una risposta a "Lagorai: Ponte Conseria – 5 Croci – Buse Todesche – Nassere"

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