Quest’anno si sà, lo scialpinismo in fuori pista sta diventando quasi impossibile da praticare in Trentino, gli unici comprensori dove si può percorrere qualcosa in fuori pista (e qui parlo di salita), sono quelli di Madonna di Campiglio, Passo del Tonale e penso pochi altri.
Quindi lo scialpinista o scialpipista (come ultimamente si definisce chi va ad allenarsi sulle piste), è costretto a fare il “clandestino” viste le leggi antiquate del circuito “bianco”.
Cercando di venirsi incontro per non cadere nell’illegalità, lo scialpipista odierno tende a spostarsi sulle sue pelli vellutate solo in orari particolarmente ostici.
Chi di sera, chi di mattina, chi nel week end (ma con le orecchie ben dritte), tende a sfiancarsi di fatica percorrendo piste blu, rosse, talvolta anche nere alla ricerca della verticalità più sostenuta per poter così allenarsi!
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Quest’anno è partito molto male per me per quanto riguarda lo scialpinismo, ho venduto gli sci circa a fine novembre (Skitrab Tourando 178cm) per passare a qualcosa di (inizialmente) completamente diverso, quando però… ho incontrato loro…. me ne sono perdutamente innamorato!!! Inizialmente volevo uno sci largo, pesante fregandomene di quello che sarebbe stata la salita, poi ho incontrato questo modello, largo, leggero, veloce e l’ho acquistato senza pensarci due volte!!
Questa è una storia d’amore iniziata bene, molto bene, i miei nuovi sci sono quanto di più bello possa avere per il mio modesto modo di sciare.
Dopo aver passato la domenica con due cari amici in quel del Grostè ed aver così assaporato quanto fantastici sono questi due bacchetti da 1180g l’uno, decido di andare a fare una “scialpipistica” pseudo clandestina al martedì sera.
Persiste però la gran paura di essere beccato e di dover così pagare multe su multe, quindi approfitto di un’invito a cui non ho saputo dire di no.
La proposta è questa, sveglia all’alba (anzi, prima) e risalita della Paganella da Andalo o Fai.
Neanche finita la frase che già io avevo detto si, e con la testa ero già lassù!!!
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Quindi il programma è questo, mercoledì mattina sveglia 3.50, colazione veloce, ritrovo alle 4.30 al Piazzale Zuffo e via che nar!!!
Ahimè però succede un patatrack alla sveglia della mia amica per tanto mi ritrovo alle ore 4.50 a decidere se andare o no…
Impossibile levarmi una cosa dalla testa se la voglio davvero, quindi parto in direzione Santel.
Sfreccio veloce sulla tangenziale che collega Trento con Mezzolombardo e successivamente svolto per Fai, arrivo al Santel e parcheggio l’auto!
Sono le 5.30, secondo i calcoli di un ragazzo che lavora in loco la salita è di 1h 45′ (ma da Andalo, non da Fai), per tanto non sò neanche se riuscirò a vedere l’alba da lassù…

Fervono i preparativi, pello gli sci, casco, luce, giacchetto leggero blu, (in tinta con gli sci !!!!), guanti, mi assicuro che la luce vada, chiudo l’auto e parto!!!
Pochi minuti prima incontro una tutina che sta partendo, lo ritroverò poi mentre salgo quando ormai sono quasi in cima, (cacchio, potrei prendermela pure io sta tutina allora!!!!) e un signore di una certa età che mentre lo svernicio mi urla, Vai Campione!!!!
Non capisco…. ma continuo a testa bassa a fissare il cerchio aureo della mia frontale che si posa sul manto bianco della pista.
Parto un pò di fretta, me ne accorgo quasi subito, dopo la seconda rampa mi fermo un’attimo per togliere la giacca e la maglia, rimango in termica e maglietta maniche corte…
20160127_070137Proseguo col mio passo cercando di andare piano e non strafare, ogni tanto mi fermo e scatto qualche foto mentre il buio della notte sta lasciando il posto ad un’impercettibile luce che da Est illumina leggermente il cielo.
“Vai sempre a destra” sono le indicazioni che mi son state date, quando però incontro le svolte naturali della pista mi ritrovo in angusti posti, pontare assurde che mi obbligano a girare l’attacco per guadagnare un pò di pendenza!!!
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Sempre più insistente la luce sta facendo posto al buio, io proseguo sulla pista, il tempo è fantastico, non c’è neanche vento, sembra una favola e lo è!!!!

Mi accorgo di aver già fatto un bel dislivello quando girandomi per prendere la borraccia vedo la skyline dei monti illuminata da un color arancio/ocra che mi lascia letteralmente a bocca aperta.
Sono abituato a vedere tramonti e qualche alba, ma ogni volta è come innamorarsi per la prima volta, ti si ferma il cuore per una frazione di secondo e tutto il resto sembra perdere di significato, ovattato, tranne quello che stai vendendo in quel momento, un miscuglio di luci che neanche un pittore più esperto riuscirebbe a ricreare!!!
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Sono galvanizzato da ciò, davanti a me c’è forse l’ultimo piccolo muro che mi separa dal pianoro dove finisce il troncone di funivia, da li in poi manca solo una piccola salita di una pista dove vedo delle bandierine piantate, per l’allenamento dello sci nordico!
Dò l’ultima spinta e con i miei sci arrivo finalmente in cima!!!!

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Lo spettacolo è straordinario, ma l’alba ancora non si vede, guardo il telefono dove ho la mia applicazione accesa e vedo che tutto sommato il tempo non è malaccio per essere la mia seconda scialpipistica, 1h32min con le pause foto.

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Ci penso poco in sè, mi vesto subito ed inizio a scattare qualche foto, aspettando l’alba.
Arriva un signore, scambiamo 4 chiacchiere, il tema principale e che accomuna tutti è lo scialpinismo su pista, la possibilità di andare su a orari più normali e li fatto che venga riservata la possibilità (creando una corsia) di risalita per gli scialpinisti che sempre più invadono le nostre realtà di montagna in inverno!
Il signore si avvia in giù e io resto ancora un pò ad assaporarmi il panorama, mentre girandomi vedo il sole che inizia a colpire con i suoi raggi il Brenta colorandolo di una tonalità speciale!!!20160127_073328
E’ ora di andare, sono le 7.30 circa e tra un ora devo essere al lavoro!!!
Mi fiondo giù per la pista assaporando quello che gli sci nuovi mi stanno regalando, una sciata speciale, in solitaria su una neve tirata a lustro!!
Scendendo incontro numerosi scialpipististi che risalgono e dentro di me penso “questi non potranno mai essere in cima entro le 8.30”, non tanto perchè dubito delle loro prestazioni tanto perchè quando arrivo felice e sorridente alla fine della pista vedo 4 motoslitte accese pronte per partire verso l’alto!20160127_074243
Si sà, quegli degli impianti se vedono qualcuno salire dopo le 8.30 non la prendono molto bene.
Rimetto le cose in macchina con un sorriso a 32 denti e una scarica di endorfine da record mondiale, vado al bar a bermi un caffè dopo di chè mi fiondo diretto al lavoro.
Riesco a timbrare in tempo, sintomo che questa non sarà l’ultima volta!!!!

2 risposte a "Paganella – Un semplice allenamento Skialp"

  1. Grandeeee!!! Per la levataccia (io sono una dormigliona) e per il bel percorso. Lo so, anche qui c’é crisi per gli scialpinisti. Non puoi neanche andare nelle valli minori, faresti prima ad andare con le scarpe da trail e bon…che disperazione quest’anno. Per me il problema non si pone: sono ferma da 3 settimane (e sto impazzendo) per colpa di una contrattura al quadricipite destro che ha infiammato il tendine del ginocchio… #mainagioia

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