UPDATE

Nel 2016 ho ripercorso questa traversata compiendola totalmente. Cliccando su link Translagorai2016 potrete leggere una nuova ed entusiasmante avventura, con consigli sulla percorrenza e varie…

La Translagorai

La Translagorai è una traversata trekking/alpinistica di facile compimento se sufficientemente allenati e con un discreto spirito di adattamento, il percorso si svolge interamente tra le montagne Trentine del gruppo del Lagorai e ufficialmente parte dalla Panarotta per concludere il tuo percorso al Passo Rolle.

Sono posti poco frequentati dagli amanti della montagna, per tanto è importante procurarsi i materiali necessari per poter affrontare in sicurezza e con il giusto spirito la traversata.

Come arrivare: 

da Trento: Uscita autostrada Trento Sud, prendere per Padova e seguire la strada statale SS47 Valsugana fino all’abitato di Levico Terme, successivamente Vetriolo Terme, proseguendo su strada si arriva allo Chalet-Panarotta 1460 dove è presente un ampio parcheggio.

Progetto

Tappa 1 – Panarotta – Sette Selle
Tappa 2 – Sette Selle – Malga Cazorga
Tappa 3 – Malga Cazorga – Rif Cauriol
Tappa 4 – Rif Cauriol – Bivacco Paolo e Giovanni
Tappa 5 – Bivacco P e G – Rolle (tappa saltata per motivi di tempo atmosferico presunto)

Zaino: il peso a casa senza liquidi era 8 kg, grazie alle favorevoli previsioni e all’utilizzo in gran parte di marteriale tecnico sono riuscito a viaggiare “leggero” per tutto il tragitto, unico solito problema è che il peso del cibo non si può alleggerire, neanche utilizzando le tecniche più moderne
Non ho portato con me la tende e il sacco a pelo, ho dormito in 2 rifugi e a Malga Cazorga dove ho indossato i vestiti che avrei utilizzato in caso di previsioni sbagliate, quindi pantaloni, pile, maglia tecnica a maniche lunghe intima, calzettoni di lana ecc…
Ho in più aggiunto un campingas e il materiale personale di pronto soccorso, macchina fotografica, cell, caricatori vari, cartina e informazioni varie…

La traversata è stata molto emozionante, calda e solitaria, il primo giorno ho incontrato 4 ragazzi sul Fravort (allorchè ho pensato… alla faccia del Lagorai solitario)… poi ho dovuto invece ricredermi, a passo del Lago ho visto 1 coppia di escursionisti del posto, poi nulla fino al 7 Selle…

Giorno 1

Passata li la notte, il giorno dopo mi bevo 11 ore di cammino e 20km, fino a Malga Cazorga, posto indecente, lo sconsiglio a qualsiasi persona che voglia fare la Translagorai, il bivacco è praticamente lasciato a se stesso, non c’è NULLA, ne cibo (neanche quello scaduto), non ci sono letti ma neanche brande, solo 1 tavolo, 3 panche, una “conomica” con il tubo per lo sfiato smontato, un posto per il fuoco in un’angolo con sopra 1 nido di uccelli (si , perchè la porta del bivacco quando sono arrivato era aperta …e chissà da quanto tempo…)…
un pò preso dallo schifo ho provato ad andare a Malga Stellune, anch’essa abbandonata e con un bivacco per dormire forse peggiore di quello precedente, li almeno ho trovato cibi, legna, e tracce di “uomo” all’esterno…. ho cmq preferito dormire sul tavolo di malga cazzorga (ho fatto un errore non ho portato il materassino, però ho dormito sullo zaino e tutto sommato non è stato poi quel vero inferno…)

Giorno 2


Monte Croce

il Terzo giorno altre 10 ore di cammino sotto il sole tra le pietraie della zona di Cima Litegosa, ho incontrato 3 signori, una coppia di romani e uno di Verona che giravano insieme, (amici da anni) e una coppia di giovani con cui ho condiviso cena e il tempo in Rif Cauriol fino al giorno dopo…

Giorno 3

Quarto giorno, sono partito con un veneziano che ha tentato la Translagorai a giugno ma non ha potuto finirla per motivi di neve, che voleva farsi , Rif Cauriol – Passo Rolle… l’ho seguito fino al Paolo e Nicola poi ho dovuto prendere la decisione… Siccome la signora del Cauriol mi ha riferito che per Sabato mettevano acqua abbondante nella zona.. e possibilità di grandinate ho deciso di scendere, innanzitutto per questo motivo, poi perchè ho fatto l’errore di farmi tutto il viaggio con le scarpette anzichè gli scarponi, non che io abbia i piedi distrutti ora, anzi, ma non avevo più forza nelle gambe per reggere ogni volta quel tipo di camminata che con gli scarponi risulta “meno attenta”, sopratutto per quanto riguarda i passaggi su sassetti nel sentiero, cosa che con le scarpette senti subito sotto il piede….

Giorno 4


Cmq ho praticamente fatto tutto.. peccato per l’ultimo pezzo che mi hanno detto essere simile al percorso per arrivare a Cima Litegosa – Cima Frate…
Al rifugio Cauriol (vero e autentico museo della guerra), ho potuto viaggiare nel tempo con i racconti del cuoco che personalmente ha ritrovato i resti esposti della I guerra mondiale e ne sapeva molto sulla guerra stessa…

Questa traversata, compiuta in solitaria è stato motivo di crescita personale, trovo che sia stata una esperienza indimenticabile…
Ho avuto modo di iniziare ad utilizzare il mio nuovo orologio gps, e devo dire che non è niente male 🙂
devo capire bene come condividere le tracce, si possono esportare nel formato per Google Earth ma per le immagini dei profili altimetrici ecc

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11 risposte a "TransLagorai – Traversata del Lagorai in Solitaria"

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