A quasi un mese dalla prima  gara dell’anno di corsa in montagna di genere Ultratrail, affronto il mio periodo di preparazione ancora con problemi al piede.
Nonostante trattamenti di ogni tipo, cambio scarpe, plantari, visite ed esami di ogni tipo, nessuno riesce a darmi una terapia valida per il problema che ho.
Anche il riposo dalla fatto per tutto il periodo invernale non ha portato alcun beneficio, se non quello dell’aver perso parte del mio allenamento di fiato che comunque ho mantenuto con lo scialpinismo e la bici da corsa.

Mi serviva una distanza da circa 30km e 1800d+, ma non sapevo dove andare a farla.
In Lagorai dove adoro andare c’è neve e non ho voglia di andare a infangarmi da solo in quelle zone.
Il week end scorso sono stato a Brescia dagli amici dell’Associazione Alfa1AT per parlare di trapianti e dopo aver partecipato a questa bellissima mattinata ho incontrato Marco dal quale sono stato ospitato.
Abbiamo approfittato del pomeriggio per fare una girata sul monte Guglielmo, che è l’ultima parte del sentiero 3V che mi mancava da percorrere.
Durante il giro sono venuto a conoscenza della possibilità di far parte del servizio Scopa a questo Trail e così ho preso l’occasione al volo.

La distanza è praticamente quasi uguale, le caratteristiche non sono simili a quelle di un lungo pre Cortina a giudicare dal percorso, ma la decisione di fare la scopa si rivela la migliore.
La ricerca della condizione e sopratutto della resistenza in questo trail viene messa alla prova già dalla prima salita.
7 ore sulle gambe mi sembrano un ottimo allenamento

e ormai di servizio-scopa direi che ne sò qualcosa, visti gli ultimi precedenti e credo proprio che si stia rivelando la mia dimensione.
Aiutare l’organizzazione, farsi un giro, restare sulle gambe per ore aiuta ad affrontare anche altre situazioni che in montagna e non solo possono verificarsi.

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Domenica 27 alle 8.30 mi presento a Brentino Belluno per l’inizio di questa nuova avventura, la temperatura è già piuttosto alta e l’umidità è spaventosa.
Con i miei grandi amici del TRB ci incontriamo per fare un veloce breefing, c’è Marco e Valerio, Cinzia e Mario e tantissimi altri, alcuni fanno la gara come Carlo altri invece come noi fanno le scope.
Con piacere reincontro vecchie facce e faccio la piacevole conoscenza di Marta Lifeofma, una blogger che ha iniziato a seguire il mio blog e con la quale scambio quattro chiacchiere. Consiglio di seguire il suo blog, perchè è una piacevole fonte di informazioni sulla corsa e non solo….

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La gara parte alle 9, il percorso della 30km condivide quello della non competitiva di 16 e sopratutto la stessa salita che fortunatamente per noi seppur tosta non facciamo in modalità gara, anche se sinceramente con le condizioni atmosferiche che c’erano non sò se avrei potuto dare qualcosa di più.

Il giro quest’anno è l’inverso di quello che avevo fatto io 3 anni fa (e quest’anno con 20km in meno).
Il nostro incarico è quello di iniziare a pulire il percorso dalle balise (o nastri) dal km 8, dove il percorso corto ridiscende verso valle e il percorso della RAID (100km) si congiunge per l’ultima discesa.

Si parte!!!!
Tra una chiacchiera e l’altra con alcune ragazze, il nostro gruppetto di scope affronta la prima salita e arriva al primo ristoro dove si abbonda di liquidi e frutta secca, cercando in qualche modo di reintegrare i sali persi durante l’afosa e appiccicosa salita.
L’atmosfera è bellissima, il tempo sembra reggere e a 1000m si sta decisamente meglio che giù a 200.20180527_131941

I primi km sono un pò difficili per tutti, per un pò siamo costantemente dietro gli ultimi 2 concorrenti, che intimati dalla tromba da stadio di Valerio, incalzano un ritmo ottimo che ci permette di non rivederli più per un pò di tempo.
Passano i km, i sacchetti si riempiono di balise e il morale è alle stelle.
Arrivati in altura compaiono misteriosamente stormi di tafani (Taaaaaahaaaaa in stretto dialetto Bresciano), i quali non ci mollano mai, segno che l’umidità è ulteriormente aumentata e il caldo del sole di fine maggio si fà sentire.
Arriviamo al passo Cerbiolo, un posto molto panoramico e bello, dove incontriamo uno dei volontari al quale diamo il classico “via libera, manifestazione finita”, e proseguiamo in direzione Novezza.20180527_120426
Talvolta ci domandiamo quale sia il criterio con il quale i tracciatori decidono di balisare (contrassegnare) il percorso di gara, ci sono dei punti in cui trovi anche 4, 5 nastri tutti vicini, altri in cui per abbondanti tratti questi segni di riconoscimento si fa fatica a vederli, tanto che ci sono alcuni punti in cui si fa fatica ad accorgersi della loro presenza ma sopratutto si fà anche difficoltà a toglierli.

Arriviamo al Novezzina, dove c’è un ottimo ristoro, il cibo è pressochè tutto finito, ma non appena approdo al tavolo domando subito se c’è della birra.
Al volontario gli brillano gli occhi e aggiunge “anche il vino”, e vino sia!!! Inoltre io e Marco mangiamo a pugni della mortadella dal colore sconosciuto che avanzava li, in un piattino.20180527_120412
Stappa una bottiglia di buon bianco che in 6 finiamo in un battibaleno e diamo un apporto salinico con un paio di birre al nostro corpo.
Rifocillati nel fisico e nell’anima proseguiamo per l’ultima salita, quella che porta a Cima Paloni, che si effettua su un vecchio tracciato di pista da sci.

L’ultima salita ci porta sulla Cima Paloni, dove il panorama è formidabile, peccato per l’alta umidità che ha alzato delle nebbie sin dalla mattina e impedisce di avere una chiara visuale sui monti circostanti e in primis sullla catena del Monte Baldo.

Iniziamo la discesa che ci porterà verso Ferrara di Monte Baldo, puliamo tutto il percorso e arriviamo in paese, al ristoro ritroviamo il volontario “del vino” il quale mi sussurra all’orecchio “Se vuoi per il caffè ho la correzione”.
Gli si illuminano gli occhi ed è davvero divertente!!!
Da Ferrara in poi non abbiamo più obblighi, le scope della 50 penseranno loro alla pulizia del percorso durante la discesa.20180527_161002

Il gruppo scope si divide, perchè appena dopo Ferrara inizia un traverso su sentiero davvero meritevole, e io e Marco decidiamo di corrercelo tutto.
Non mi ricordavo fosse così bello e soft, tanto che in un battibaleno arriviamo a pochi km dal traguardo, quando ad un certo punto sul traverso scivolo sul piede d’appoggio e cado brutalmente pancia a terra.
Sono fortunato, istintivamente ho messo una mano davanti e non sbatto su nessun sasso o altro, diversamente avrei potuto farmi male sul serio…
Mi rialzo, riprendo fiato, sono un pò stordito, rincomincio a corricchiare per raggiungere Marco che era qualche metro più avanti e rincominciamo insieme la discesa.
Tecnica, nervosa, piena di curve, salti e scale, questa discesa di rivela davvero divertente, passiamo sotto il santuario della Madonna della Corona e ci fiondiamo verso il traguardo dove dopo circa 6h40 chiudiamo così il nostro servizio.

Al traguardo sono rimasti ben pochi concorrenti, comprensibile, visto che sono le 16 e i più se ne sono tornati a casa.
Ma noi siamo parte dell’anima del trail, coloro che riempiono i terzi tempi, che talvolta diventano epici e talvolta no, perchè ci dimentichiamo di quello che è successo!!!

La cosa più bella è vedere l’arrivo degli ultimi concorrenti della 50km, gente stravolta ma sempre con il morale alle stelle, tante storie di persone, tanti traguardi, emozioni!!!

Quest’anno è stata anche la prima edizione dell’Orsa RAID 100km che ha visto partecipare trail runners dal curriculum stellato, gente che 8000m di dislivello sono si impegnativi, ma non impossibili, loro che viaggiano giorno e notte senza sosta e senza dormire.
Ho visto l’ultima coppia arrivare quella composta dai due LUca, gli unici ad aver completato tutto il percorso integrale, un chapeu per loro!!

 

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3 risposte a "Orsa Maggiore Trail – Servizio Scopa"

    • Nessu postumo, solo un pò di spavento, ma gestito bene.
      Faccio la Cortina Trail, la LUT ero iscritto lo scorso anno e il mio piede ha detto NO! Quest’anno non è che sia contentissimo, ma io la faccio cmq!!! Sono stato estratto per 2 anni di fila, le mie condizioni generali sono ottime quindi !!!

      Piace a 1 persona

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