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Tra i consigli che darei ad un amico o un’amica che mi chiede informazioni su come preparare un lungo in montagna sicuramente il riposo il giorno prima è il primo di questi. Talvolta riconosco di non essere un mio grande amico, nel senso: “tutti bravi a dar consigli tranne quando si parla di se stessi…
Così per non sbagliarmi prima di fare il lungo in montagna decido di andare a fare una sci alpinistica sul Cornetto di Folgaria il giorno prima e non avendone abbastanza ripellare il pendio per rigodere di una neve quasi perfetta!

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Domenica ore 6.15 suona la sveglia, ma la prima cosa che sento sono le gambe… Dentro di me scatta subito l’associazione “gambe morte = aiuto”! Così mi alzo facendo finta di nulla, faccio colazione, mi preparo e alle 7.15 raggiungo i miei 3 compagni di viaggio al parcheggio a Cadine.
Il morale è alto (il loro), io cammino con un sorriso smorzato dall’acido lattico che sento nei miei quadricipiti, ma come sempre… Non ci penso!
Ci aspetta un viaggio in auto fino a Bogliaco, piccolo paesino sul Lago di Garda, da dove partirà ufficialmente la BVG Marathon (Bassa via del Garda), infatti la nostra intenzione è ripercorrerla per intero.
Al via qualcuno dice “Beh ragazzi io ho la frontale!”… Porc……..
Partiamo con camminata veloce per scaldare le gambe, poi arrivati in piazza a Gargnano voltiamo a sinistra in direzione San Valentino.20160320_100422

La salita è dura, molto dura a mio avviso in primis per il passo che Flora impone, penso sia in preda ad un raptus di freschezza per tanto io a starli dietro mi sfianco, ma non mollo!!!! Devo ricordarmi che non sono un mostro di potenza ma che a determinazione non mi batte neanche un asino!! Testardo fino alla fine!!
Quindi mi bevo questi 9km con 1000metri di dislivello che suonano più come una mazzata sulla testa, continuo a pensare “porca pupazza e io questa salita devo sciropparmela dopo già 27km di gara??!!” Iniziano i dubbi….
Per motivi imprecisati “Cima Comer” diventa la nostra destinazione, ma in realtà il tracciato non passa da li, così il dislivello della salita arriva a 1200d+…. terribile!!!
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Furbetti!!! Volevate vedere se stavamo attenti eh??!!
Ridiscendiamo e alla Baita degli Alpini prendiamo un traverso corribile che è qualcosa di fantastico!!!

Fantastico fino a un certo punto, in direzione Muslone dobbiamo prendere una discesa a dir poco da cardiopalma, cordini a cui attaccarsi, terreno super friabile, zete tecniche e veloci mettono a dura prova quadricipiti e ginocchia, ma la vista del lago alla nostra destra è stucchevole… Mi fermo faccio qualche foto e faccio tre bei respiri a pieni polmoni.
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Davanti a me vedo il Baldo come mai l’avevo visto in vita mia, imponente, bianco, lì che mi guarda e io guardandolo penso “SCIIIIII” “PELLIIIIIIIIII” … La malattia della neve ha colpito anche me…. Duramente… e duramente so che mi metterà alla prova!!!

Arrivati a Muslone ci abbeveriamo velocemente e continuiamo a correre su un traverso che provo a filmare ma con risultati giusto un po “altalenanti”!!!

La macchia mediterranea, la mia nuova droga (oltre alla neve, sia chiaro), è PUHAAAA!!!! Vien voglia di spingere a tutta, di sentir i talloni pizzicare le natiche e sentire la velocità entrare nelle gambe, ma dopo poco guardo l’orologio e una vocina dentro di me dice “Alan, fermati, ti manca giusto un po… Non mi sembra il caso”!! Così rallento aspettando i miei compagni.

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Arriviamo a Piovere, che è un paese, non l’errore di una coniugazione… Ci sediamo sulla panchina adiacente ad un bar, il grande dubbio è se entrare a bere una birra o proseguire usufruendo dell’autosufficienza idrico/alimentare che contraddistingue il giro!!
Tra l’altro la nostra conduttrice ci spiega tutti i ristori che durante la gara andremo ad incontrare!
Decidiamo quindi di banchettare sulla panchina, io sbrano qualsiasi cosa trovo nel mio zaino con l’accortezza di non finire tutto perchè siamo solo al 20esimo km.
Dal paese saliamo fino ad Aer (Tignale) dove deviamo a sinistra abbandonando per un tratto il percorso ufficiale della BVG!20160320_144022
Inizia una salita ripida su asfalto che porta sino al Santuario di monte Castello.

Arrivati sin qui inizia un bel traverso corto sul lago, foto e foto, il panorama rimane senza dubbio mozzafiato!!
La prossima destinazione è Campione, una lunga discesa ci porta sino a ad una forra dove la superiamo su un suggestivo ponticello per risalire a Pregasio.
Siamo circa al 32esimo km, la durezza del tracciato e la tecnicità dei alcune discese hanno messo a dura prova le mie capacità discesistiche, ancora nessun dolore per fortuna!!!
Saliamo a bocca Navese e ridiscendiamo passando da la suggestiva Ca del Lupo!!
Qui un susseguirsi di salite e discese ci portano sino alla base del Monte Bestone, dove ci aspetta l’ultima fatica, una salita di circa 500md+ ripida su un bellissimo sentiero ci porta dopo non qualche bestemmia di troppo sul Monte Bestone, autentico paradiso panoramico sul Lago di Garda.20160320_173330.jpg

Quando arrivo non provo neanche emozione, se non quella di una leggera mancanza di fiato dato dall’improvvisa vista sul lago.
Classica foto di gruppo e da qui inizia l’inferno!!!!
Una discesa tecnicissima su tracciato super friabile, mette a durissima prova le gambe e l’equilibrio.

“Questa discesa viene illuminata durante la gara” mi viene detto….

“Col cazzo che passo di qua al buio, ripeto nella mia mente”! Ma ho come l’impressione che dovrò mettermi l’anima in pace e abbassare la testa col frontalino e affrontarla al buio quella stramaledetta discesa….

La bella notizia è che viene illuminata con un generatore mi viene poi detto, beh, poco male!!! Sempre meglio che al buio pesto!!!

20160320_175332Ridiscendiamo pseudo velocemente tutta la discesa, compatibilmente con un piccolo fastidio al ginocchio che mi esce, per tanto siccome non sono in gara preferisco camminare a passo spedito!!!

Ci si aspetta e poi insieme si arriva sino a Limone, stanchi ma soddisfatti!!!
Per poca voglia e per il fatto che abbiamo fatto una deviazione all’inizio decidiamo di non percorrere l’ultima salita da 200md+ in quanto a noi bastava così!!!
Siamo in giro da 9 ore e come allenamento direi che può bastare!! 45km con 3400d+ ci bastano!

Considerazioni
La giornata si è contraddistinta da un tempo molto favorevole, un vento da Nord ci rinfrescava mentre faticavamo su questo bellissimo percorso, che non è assolutamente da sottovalutare.
Nel complessivo è piuttosto tecnica la parte finale con la sua discesa verso Limone, ma non scherza neanche tutta la parte centrale.
Come consigliato per chi percorre la BVG Trail è controindicato spingere troppo per i primi 27km in quanto il percorso invoglierebbe a spingere. E’ necessario invece tenersi molto per poter affrontare questa ultima parte di trail con la lucidità più costante possibile, la discesa tecnicissima che porta verso Muslone non lascia scampo, piede fermo e concentrazione massima sono i due ingredienti fondamentali!
Nel complesso un bel viaggio, che consiglio a chi è allenato ma anche a chi non lo è, spezzando in vari giorni come consigliato dai siti turistici questo percorso!

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