Corno di Cavento – Avamposto Militare I Guerra Mondiale


Da Pian della Sega 1260m si prende il sentiero 213 che in breve porta ai ruderi di Malga Coel di Pelugo 1423per poi proseguire verso Ponte Zucal 1623m.
Si continua per sentiero molto ostico, ricco di scale, gradoni in granito/tonalite verso il Rifugio Carè Alto 2459m.
Dal Rifugio in direzione “Bus del Gat” si percorre in discesa una scala granitica molto caratteristica, assicurata alla sua sinistra con una corda, indispensabile quando i scalini sono bagnati e attraverso il sentiero 215 ci si dirige verso la Sella dei Pozzoni 2870m.
Attraversiamo un suggestivo ponte Tibetano attrezzato per oltrepassare il gonfio torrente che scende dal ghiacciaio e ci si dirige verso Sella di Niscli 2912m, da qui la vista è appagante, la val di Borzago alle nostre spalle e davanti a noi ci scruta il Carè Alto 3462m con il suo ghiacciaio spettacolare.
Si intravedono il Monte Folletto e i Denti del Folletto.
Risaliamo di una cinquantina di metri e siamo sul ghiacciaio.
Formata la cordata indossati i ramponi, ci dirigiamo con progressione lenta sulla gobba che rimonta il pianoro che conduce verso il versante orientale del Monte Folletto, con un lungo traverso ci si sposta in direzione dei Denti del Folletto.
Dopo una brevissima pausa per rifocillarci e a “tirar el fià” rimontiamo l’ultimo centinaio di metri che ci porta all’ingresso della Caverna Avamposto Austriaco scovato recentemente (3 anni) e minuziosamente custodito.
Recupero la frontale dallo zaino, ed entro.. Quel che mi si trova davanti è spettacolare quanto raccapricciante….
Una caverna lunga all’incirca 65m scavata in 2 mesi da Austriaci e adibita a dormitorio/postazione per l’avanzata Austriaca. Letti con materassi di paglia, utensili, ramponi, caricatori ancora carichi, e numerosi utensili per il disgaggio mine e la vita comune.
Il sattino che ci accompagna al suo interno mi spiega che il pavimento originariamente sarebbe in legno, dopo poche frazioni di secondo collego il perchè ero dentro con i ramponi… uno strato di 50cm di ghiaccio vivo divide noi da quel pavimento. Siamo al 22 luglio, sto male a pensare come stavano li il 22 ma di gennaio…
Esco dalla caverna, tolgo i ramponi e guadagno il Corno di Cavento 3406m con la sua croce molto particolare :)!!!
Una volta scattate qualche foto di rito, si ridiscende verso il ghiacciaio, si forma la cordata e si torna verso la sella di Niscli per poi riguardagnare il Rifugio Carè Alto e il Pian della Sega.
Dislivello positivo 1giorno 1300m – 2 giorno 1200m (tra sali e scendi vari)
Dislivello negativo 1 giorno 0 – 2 giorno 2300m (maledetto Bus del Gat)

Questa due giorni mi ha regalato molto e mi ha dato alcune conferme. Il gruppo SAT mi piace un sacco e non faccio nessuna difficoltà a trovarmi bene con gente anche di generazionidiverse dalla mia, il gruppo è compatto ed è bello.
La visita alla caverna mi ha fatto molto riflettere sul valore della vita che una persona può avere e dare.. Comparando quella del soldato semplice a quella del Capitano e a quella del Politico che con il culo in poltrona mandava alla morte migliaia di persone….

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