La prima delle 7 gare del SVIII circuito SAT corsa in montagna 2016

Percorso: Tressilla – Bedolpian – Tressilla
Lunghezza 11,2 Dislivello 550 mt
Tressilla, domenica 15 maggio 2016
La prima gara del circuito SAT Corsa in Montagna è stata una sorpresa per me, un bellissimo tracciato tutto nel bosco che regala anche qualche scorcio sulla Val di Cembra, valle che quest’anno sono determinato a scoprire in lungo e in largo.
La giornata è perfetta, la temperatura è frizzantina ma non troppo e splende un sole che timidamente riscalda l’aria.

L’appuntamento è alle 8.30 con amici al piazzale Zuffo di Trento, dopo il rendez-vous di scarpe e zaini ci avviamo alla volta di Tressilla, una piccola frazione di Baselga di Pinè.
Arrivati, andiamo a ritirare il pettorale, l’iscrizione è di euro 18, con una piccola sovrattassa per chi vuole iscriversi direttamente in loco.
Io per motivi personali non mi posso iscrivere e mi rendo volontario a coprire parte del servizio scopa.

Ho tempo per salutare tutti gli amici del Trail, il mio allenatore e le tante persone che ho conosciuto per un motivo o per l’altro in montagna o anche solo a qualche serata.

Alle ore 09.00 viene dato il via alla gara, che si svolgerà su una distanza di 11km e un dislivello di circa 500m.
Il percorso parte dalla piazza del paese e inizia subito una leggera salita alternata da qualche piccolo pezzo di maggior pendenza attraverso il borgo.
I volontari incitano i numerosi partecipanti ed io come scopa mi prendo la partenza con calma manco fossi un partecipante della magna-longa!!!!
Dopo appena 700m più o meno, si volta a destra uscendo dal paese ed entrando in una delle pinete più belle che abbia mai visto da quando vado in montagna.

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Forse può essere paragonabile a quello che io definisco un paesaggio neozelandese che è la strada militare che sale a Forcella Magna, nei pressi di Cima d’Asta.
Questo bosco è fortemente caratterizzato da un sottobosco di felci di un colore verde turchese che in questa stagione è spettacolare, un tracciato mai nervoso che permette una corsa molto rilassata, pendenze non proibitive con discese morbide, insomma il massimo per un allenamento o gara!!!
Mi riprometto subito tra di me di dover ritornare in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, a piedi o in mtb.

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Continuiamo a sbalisare le fettucce che son state messe da chi qualche giorno prima si è prodigato nell’attenta tracciatura del percorso.
Come sempre io non riesco a non esternare il mio disappunto per l’applicazione di troppe balise e dell’applicazione delle stesse in posti davvero infimi, su rami di rose spinose, o a 3, 4 metri da terra dove per recuperarle serve un funambolo!!!
Penso che organizzare un corso di “tracciatura percorsi montani” potrebbe essere un ottimo modello di business per gli addetti ai lavori, potrebbe essere messo a fianco della categoria “come allestire un buon terzo tempo” oppure “come evitare i tripli giri al pasta party con un buono solo”!!
Con Marika, la vera leader delle scope decidiamo di deviare di qualche metro il percorso per andare ad osservare la Val di Cembra dall’alto.


Un bellissimo belvedere spazia sulle cave di Albiano, fino all’abitato di Cembra, la val di Cembra e (anche se non si vede) il Lago di Lases.
I colori in questa stagione sono spettacolari, rimango estasiato e girandomi gli dico alla Marika “Senti, visto che siete già in 3, io me la corro fino al traguardo, qui è troppo bello per non essere corso!!”
Datomi il benestare inizio la mia rimonta verso il gruppo finale.
Continuo alternando sali-scendi dolci sino ad arrivare a Lago delle Rane, il quale non a caso si chiama così.

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Il colore dell’acqua è tendente all’ocra, ahimè lo passo di corsa quindi non mi soffermo a cercare rane, ma sulla fiducia proseguo e continuo il mio viaggio.
Siamo quasi a metà percorso e la forestale gira verso destra, dove inizia una leggera discesa che successivamente aumenta di pendenza sino circa al km 9.
Durante la discesa raggiungo gli ultimi partecipanti della gara, due ragazzi, poi un signore col bambino e infine una donna con pantaloni lunghi sotto e pantaloni corti sopra…
Non appena la supero mi sento dire “Ciao Alan!!!”, mi giro e con un’enorme sorpresa vedo Barbara!
“Cavolacci Barbara, neanche se ci fossimo messi d’accordo…!!”, decido di seguire lei mandando in crauti qualsiasi volontà precedente di inseguimento, perché per Barbara bisogna fermarsi.20160515_113150
Iniziamo la discesa e ci raccontiamo un po, la vedo un po “legata” o come si dice, “legnosa”, lei inizia a raccontarmi che è partita la mattina da casa in MTB (lei è di Riva del Garda) ha risalito in ciclabile tutta la strada sino a Trento attraverso Mori, e poi si è data alla pazza salita sino all’abitato di Tressilla dove, messa al sicuro la bici ha indossato il pettorale di gara…
Stento a crederci, ma so che non dice cavolate, la conosco, la ragazza qui è capace di tante cose, quest’anno ha fatto la BVG 75km (di cui non le ho chiesto nulla…), lei è la ragazza che ho conosciuto esattamente 1 anno fa all’UltraTrail dell’Orsa e che al km 47 in preda ai crampi gli dissi, “vai pure, io non riesco a starti dietro”…
Continuiamo a correre a chiacchierare, io sto bene, lei è stanca ma la aspetto, cerco di incoraggiarla sino al km 9, dove inizia la salita.

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Maledetta salita, questa taglia un po le gambe, perché è a pochi km dal traguardo ma rimonta 200m di dislivello, in sostanza quasi metà del dislivello di gara in 1km abbondante.
La attendo, e ne approfitto per farle qualche foto, in modo che abbia con se il ricordo di una giornata per lei stratosferica.
Affrontiamo la salita con non poca fatica, lei sicuramente tanta, io sono un po provato dall’allenamento fatto il sabato.20160515_111859
Raggiungiamo altri concorrenti e li superiamo quando arriviamo nei pressi del paese e proprio sul filo del traguardo sverniciamo una concorrente cercando di tirare fuori le ultime energie rimaste!! SPRIIIIIINT!!!!!
Arriviamo insieme e siamo stra felici, ci facciamo scattare una foto ricordo.

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Bellissimo percorso, stratosfericamente bello, sopratutto in questa parte della stagione, io lo consiglio particolarmente a tutti, a chi vuole farsi una passeggiata o a chi invece vuole qualcosa di più potendo anche deviare verso altre mete…

Vado a cambiarmi dopo aver raggiunto i miei amici e successivamente ci sediamo per il “polenta, formai, braciola” party!!!
Un’ottima cucina quella dei volontari, che senza esitare cucinano per gli atleti della gara.
Io mangio con Barbara e gli altri amici.
Lei decide di tornare a casa in bici, ancora…. Di sicuro si ricorderà questo allenamento, ne sono certo..
Alle ore 19.45 circa mi scrive per dirmi che è arrivata a casa e per ringraziarmi, di cosa???
Senza di me non ce l’avrebbe fatta, sono lusingato ma penso che se non fosse stato per lei la mia giornata non sarebbe stata così ricca di emozioni, certi incontri mi lasciano sempre qualcosa in testa e sopratutto nel cuore

Concludendo direi che senza aver percorso 40, 50 km ne sono bastati 11 per trovare il vero SpiritoTrail, un’atmosfera rilassata e tanti amici. Segno che non serve spostarsi di km per passare del tempo speciale con persone speciali.

Un particolare ringraziamento và a chi mi ha accompagnato in questa domenica, i miei due cari amici Nicola e Francesca e a Barbara che ha dato quel tocco di impresa che serve sempre!!!
Le auguro di cuore di riuscire a completare il suo progetto estivo in MTB come mi ha raccontato, perchè davvero e lo dico col cuore:” Se lo MERITA!”!!

2 risposte a "17° Trofeo Fiorella e Luca"

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