Euregio Tour 2014 – Terza Tappa (Pinzolo – Arco) poi Cadine


Cos’è l’Euregio Tour? In poche parole Euregio è “un giro ciclistico dedicato alle persone trapiantate che vede la partecipazione di pazienti che hanno subito un trapianto, medici e personale ospedaliero da tutta Europa.”

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Questo giro ogni anno si rinnova, quest’anno è partito da Innsbruck ha fatto tappa ad Appiano, Pinzolo ed è finito ad Arco, si nota che partenza e arrivo sono sempre fisse, mentre le tappe intermedie cambiano quasi ogni anno, proprio per permettere la divulgazione del trapianto d’organi e la donazione di essi a più gente e persone possibili.

Il presidente Micheal Prenner, conosciuto all’edizione 2013 della Ciaspolada (Fondo, Val di Non) è una cara persona, già dall’anno scorso mi “corteggiava” incitandomi a venire a fare questo Tour, io non ero mai molto convinto in quanto in bicicletta non ci sono praticamente quasi mai andato e fare tutti quei km quotidianamente mi sembrava un’impresa da veterani della bicicletta, ma quest’anno in occasione del acquisto della mia prima MTB mi sono deciso a parteciparvi.

Quindi ho deciso (anche per motivi di Check di salute) di partecipare solo all’ultima tappa, la Pinzolo – Arco.

Pinzolo è un paese che per me ha lasciato il segno, il paese dei miei nonni, dove sono cresciuto nel week end, circondato da questi colossi di montagne che per me erano assolutamente invalicabili.. cosa che poi dopo anni ho facilmente superato andando anche oltre…. Quindi sabato son partito alla volta di Pinzolo da Trento, tramite un pullman di linea che mi ha portato fin su, dove la famiglia Maffei mi ha caldamente ospitato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i componenti, dalla mamma al papà, e ai due figli (uno presidente AIDO della sezione Pinzolo – Val Rendena).

La sera ho partecipato alla cena dell’Euregiotour con un pasto squisito, successivamente sono andato a dormire di buon ora.

Domenica sveglia presto, medicine, colazione e si parte sotto una finissima pioggia, il gruppo è compatto si va ad andatura davvero di tutto rispetto, in relax, per me è la conferma che il giro è fatto per sensibilizzare, non per correre, infatti con la mia MTB sono praticamente quasi sempre in testa al gruppo, si chiacchiera, si parla, ci si confronta, pazienti, trapiantati, medici, ho cazzeggiato scherzando con il primario di Nefrologia dell’Ospedale di Bolzano senza sapere chi era… Poi ad Arco me lo vedo estrarre dal cilindro un discorso davvero toccante….
Si arriva a Tione, piccola pausa per capire se ci sarà un ristoro o un’incontro con la delegazione, dopo qualche minuto però si riparte alla volta di Stenico dove si fa sosta per fare le foto di gruppo.

La strada è incantevole, io la conosco già quindi mi permetto di raccontarla a chi magari non è proprio della zona, si passa dal ponte dei servi, poi si svolta a sinistra per la ciclabile del Limarò (citata nel giro del 5 maggio LINK ) bellissima che porta sino a Sarche, dove si prosegue per Pergolese e sotto una leggera pioggierellina si raggiunge Arco.

L’arrivo è entusiasmante, un grande applauso tra gli addetti ai lavori, grandi strette di mano, sono tutti contenti e felici nonostante l’acqua che inizia a scendere copiosa.. Ci si mette a tavola, si mangia e si fanno 4 chiacchiere.

Io però ho un pensiero in testa, IL RITORNO!!!
Per me non è finita qui, devo farmi altri 35km circa per ritornare a casa…Quindi tra il primo e il secondo io metto lo zaino con i vestiti che mi ero portato (che fino a li mi ha portato il camion) e mi avvio a ritmo sostenuto verso casa, sperando che l’acqua non mi investa copiosa come le previsioni indicavano…
Riparto da Arco, Sarche, e sono ancora indenne, asciutto, addirittura mi tolgo lo spolverino perchè fa caldo ed è uscito un pò il sole, mi imbuco nella passerelle del Lago di Toblino proibita al transito di bicicletta ma dalla quale vedo uscire due in MTB, quindi mi domando: Meglio la strada o la passerella??
Proseguo per la seconda, e raggiungo Toblino, successivamente Padergnone e inizia la penultima fatica, che mi porta a Vezzano, successivamente Terlago e poi Cadine.

Arrivo a Cadine guardo l’orologio e mi vengono i brividi, segna 89km , mi accorgo però che dopo l’ultima tappa da Pergolese al Lago di Cavedine avevo dimenticato il GPS spento, per tanto a mano faccio un rapido calcolo e mi accorgo che i km sono 95.
Il dislivello dice 1500m.

 

A presto i dettagli fotografici e della traccia GPS

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