Cima Orena


Lo ammetto, sto un pò tradendo la montagna, mi sto allenando più per la corsa che per le gite, così a poco meno di un mese dall’ultima gita e probabilmente anche le giornate poco invitanti degli ultimi week end mi sono deciso insieme ad un nuovo collega inizializzato alla montagna, di andare a farci un giro in zona Passo Broccon, più precisamente su Cima Orena.

Queste zone non le ho mai percorse, ma non ci vuole molto per capire in quale razza di posto fantastico sono finito…

Quindi presa l’auto ci troviamo a Trento a orari da “aperitivo” e partiamo alle 8.30 alla volta di Passo Brocon, dove alle 9.45 9.50 arriviamo, poco dopo il passo si svolta a destra per Malga Cavallara 1677, la strada è sterrata bianca, l’accesso è a sinistra orografica degli impianti da sci.

La giornata si preannuncia spettacolare, il cielo è libero e senza una nuvola, ed è stupendo, la temperatura non sembra per nulla autunnale, io noto una leggera inversione termica,

al passo c’erano 12 gradi, in vetta 15… Probabilmente i termometri non erano gli stessi, ma io ho percepito una notevole temperatura lassù tanto che ho avuto serie difficoltà di raggiungimento della meta in quanto vuoi il caldo,

vuoi forse l’eccessiva velocità o qualche altro fattore che al momento ignoro, non sono stato molto bene.
Strano fare solo 800 m e sentirsene nelle gambe 1600… gambe vuote, fame.

Forse l’aver mangiato poco il giorno prima e aver fatto una colazione frugale mi hanno tagliato le gambe.

La destinazione

Partiti quindi sul sentiero 387 ci indirizziamo verso la costa del M. Timoncello 1871m

, e percorriamo in cresta il sentiero fino all’altezza di 2056m dove il sentiero prosegue sul versante S/O, dove finalmente c’è ombra, il caldo è allucinante, per la prima volta sono costretto letterlmente a cavarmi i pantaloni perchè stavo gocciolando… La cosa mi preoccupa e mi spaventa,

così arrivato su Cima Orena 2248m decido che la mia gita sarebbe finita li,

1 ora e mezza di pausa 3 barrette, tutto il the caldo, l’acqua e anche una confezione di noci snocciolate del mio amico… più 45 min sdraiato su un sasso rovente al caldo a prendere il sole (la cosa più rilassante fatta quest’anno in montagna ihhihihi).

Così decido di ridimensionare la gita e anzichè proseguire per il monte Tolvà 2343,

Cima d’Asta sullo sfondo

scendiamo per “ravaning mode” sullo Spigolo dell’Avè 1890, attraversando prati di montagna stupendi, e anche vecchi laghetti (come il Lago dell’Avè ormai completamente quasi secco).

Da li rimontiamo verso Forcella Viosa o Sternozzena 2019 (uno dei nomi è stato dismesso) e poi in costa (all’ombra), proseguiamo fino a Forcella della Cavallara, dove troviamo una casetta costruita in cemento, probabilmente il ricovero di qualcuno???

Noto una scritta intagliata sulla porta in ferro, è la firma di due compagni che nel 77 sono passati di li, i loro nomi non me li ricordo, ma mi hanno fatto ricordare il nome di un bivacco presente qui in Lagorai, tipo Giorgio e Renzo… non ricordo….
Di li per pendio si riguadagna il punto di partenza…

NB: Mi sono sentito a pochi metri di distanza lo sparo di alcuni cacciatori, posso dire che ribadisco la mia profonda odiosità verso queste persone, che pur essendo esseri umani, perdono la loro sensibilità. Lo si può vedere da come salutano………………..

Il GPS a fine giornata segna la trissima traccia di 11,26km e 850m di dislivello.
Ne ho approfittato per riposare in quota…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.